Il libro nuovo

Ops, ne ho fatto un altro. Si chiama Storie che si biforcano, è edito da Wojtek.

È un libro di racconti, ma particolare: ogni racconto si ripete due volte, con il finale che cambia. Anche l’impaginazione è insolita: ogni racconto ha il suo gemello nella pagina a fianco, ma è messo a testa in giù. L’abbiamo fatto tanto per fare una cosa strana? Sì, ma no. In realtà serve a leggere il libro nei due modi possibili. Ecco la scheda ufficiale.

Storie che si biforcano è un libro dalla struttura insolita, più simile a un labirinto che a una semplice raccolta di racconti, senza tema di esagerare si potrebbe dire che nulla di simile è mai apparso finora. I racconti – di genere prevalentemente fantastico e spesso caratterizzati da un plot twist alla fine – compaiono nel libro due volte, con il finale diverso, ribaltato. In certi casi cambiano solo le ultime righe, in altri le storie prendono pieghe diverse a metà, o quasi subito. L’intera struttura del libro – e di conseguenza l’esperienza di lettura –  gioca su queste differenze: è come se al centro del libro ci fosse uno specchio, ma uno specchio ingannevole, che distorce e ribalta l’immagine quanto più ci si avvicina.

Storie che si biforcano può essere letto in molti modi, ma fondamentalmente in due modi. In entrambi, si guarderà sempre e solo la pagina di destra. Il primo modo è lineare: il lettore inizierà con il racconto a pagina 7 e proseguirà fino a quello di pagina 115; a quel punto capovolgerà il libro e leggerà, dall’ultimo al primo, i racconti paralleli. Il secondo modo è speculare: si leggeranno le coppie affiancate, una dopo l’altra, capovolgendo il libro alla fine di ogni racconto. Il lettore troverà, all’interno del libro, dei segnali che gli ricorderanno, ogni volta, la scelta.

Serve che io dica dove trovarlo? Nelle migliori librerie, e sulle peggiori piattaforme online.

Rassegna stampa, dall’uscita più recente:

Cattedrale – Osservatorio sul racconto: Un estratto, due racconti paralleli, con un’introduzione di Andrea Cafarella.