Antoine Volodine, Gli animali che amiamo

(66thand2nd, trad. Anna D’Elia)

Dopo l’epopea di Terminus radioso e il meta-saggio Il post-esotismo in dieci lezioni, lezione undicesima, continua la pubblicazione serrata dei libri dell’autore francese da parte di 66thand2nd. Inventore e unico rappresentante di una corrente letteraria, Volodine scrive cose che fanno genere a sé, con pochi termini di paragone. E così è anche per questa sorta di racconti intrecciati (intrarcane, è il termine post-esotico corretto), in cui si aggirano elefanti tristi, si succedono generazioni di sirene regnanti e rivoluzionarie, e granchi-stregoni impazziscono nei sogni. Né bestiario fantastico né realismo magico, su una sola cosa risulta immediatamente comprensibile: gli umani sono quasi estinti, e i pochi che ci sono, sono davvero patetici.

(tratto da “I migliori libri del 2017” secondo Esquire)



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