Emigrant song

– Ah, napoletano… Emigrante?
– No, turista!

Pronto?

Ué ué.

Ué cumpa’, come stai.

Tutt’a posto, e tu?

Eh. Insomma…

Che è? Quale problema?

Lo sai, già lo sai…

La lontananza?

Eh sì…

Ti manca?

Assai. Pensa che stanotte me la sono sognata un’altra volta.

Addirittura.

Addirittura? Ma perché, fosse una cosa che succede solo a me? Mi vuoi far passare per pazzo? Ma sai quanta gente per una cosa simile

Ok ok, calmati paisa’. Senti, ma quanti anni sono, mo’?

Tre anni. E mi pare ieri, che me ne sono andato. Mannaggia a me.

Ebbè, ma mica è stata colpa tua.

Lo so, lo so che sono stato quasi cacciato. Eppure, non me ne faccio una ragione.

Dimmi una cosa, ma ci torneresti a vivere?

E certo, di corsa!

Pure dopo tutto quello che è successo.

Con tutto quello che è successo, con tutti i difetti che tiene, con tutto che ogni giorno ce n’era una, e a un certo punto la vita era diventata un tormento insopportabile.

Bella però, è bella.

Stupenda. Quelle curve dolci, quel modo di parlare…

Questo lo riconoscono tutti.

Ah, mi fai ancora più male… ma che ne vogliono sapere, tutti. Di quelle notti, per esempio, che non volevi far finire mai… eppure all’epoca ci sembrava normale… Ma io sono innamorato soprattutto della sua anima.

Eh, ti capisco.

Ma non mi puoi capire, tu che sei fisso e tranquillo da dieci anni ormai. Pensa che ho pure imparato a cucinare.

Tutti i piatti classici, immagino.

Sì sì. All’inizio, è ovvio, lo fai per necessità: sei solo. Ma poi diventa una specie di religione, un tributo alla nostalgia.

O un altro modo per farti del male.

Ah ah, ma guarda, non ce n’è bisogno, basta il ricordo costante di quello che è successo, di come mi ha tradito. A me, poi, che mi sono comportato sempre in maniera limpida e corretta!

Tradito?

Non tradimento in senso letterale, dico. Ma è come se a un certo punto avesse smesso di credere in me, all’improvviso, anzi forse un po’ alla volta. A un certo punto non mi dava più niente.

Eppure, anche se la situazione era difficile…

Cosa? Vuoi dirmi che non le ho provate tutte? Che non ce l’ho messa tutta?

No, per carità… però pensavo, com’è quella frase, non chiederti quello che può fare lei per te, ma quello che puoi fare tu per lei…

Eh no, io a questo ribaltamento di responsabilità non ci sto, è un modo per farmi sentire ancora più in colpa. Per farci sentire ancora più in colpa, a me e a tutti quelli come me. Cornuti e mazziati, come si dice.

Eh. Certo che però, ultimamente…

L’hai vista?

Sì ma

Come l’hai trovata?

Mah, non so, mi pare che si stia un po’ buttando via…

Ahi!…

Scusami, se vuoi mi fermo.

No no, vai avanti, parla.

Ecco, mi sembra che si sia messa in mano alla gente sbagliata.

Ah, ma questo da sempre!

Però adesso, da quando te ne sei andato tu, più o meno…

È tutta colpa di quello stronzo, quel… non me lo far nominare neanche! Il classico prototipo di uomo che comanda, che deve decidere tutto lui.

Eh, però sono d’accorso con quelli che dicono che ogni tanto andrebbe presa un po’ di petto.

Ma che…?

E pure tu, caro compare, devi darti una svegliata! Distraiti, cerca delle alternative…

Ma che ti credi, che non ci ho provato a cambiare? Cambio in continuazione. Le alternative le trovo, certo, ma non è mai lo stesso.

Dici così perché sei ancora all’inizio, in fin dei conti è passato ancora poco tempo. Vedi, non so se può consolarti ma è così per tutti.

No! Lei era speciale, unica!

Vuoi dire “è”, guarda che esiste ancora.

Eh…

Comunque mo’ basta, siamo a telefono da mezz’ora e non abbiamo parlato d’altro! Non puoi pensare sempre alla stessa cosa!

Hai detto “cosa”? Ma come ti permetti? Sei peggio di quello stronzo machista… una COSA?!

Vabbè, ho capito, non ti offendere, è pur sempre una città.

Città?

Certo, come la vuoi chiamare se no? Metropoli? Capitale? Insomma sempre di Napoli si tratta.

Napoli? Ma che Napoli e Napoli! Io stavo parlando di Luisa, l’ex guagliona mia! È lei che mi ha distrutto. A Napoli, figurati, non ci penso neanche! E non ci tornerei manco morto!

(Questo racconto fa parte di un ebook collettivo chiamato Guida di Napoli per turisti borderline. Si può scaricare gratuitamente, si può anche partecipare perché il progetto è open e in progress, nonché poliglotta e napulegno: per fare tutte queste cose, e per capirci qualcosa in meno, andate qua)

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