Questi scrittori fantasma

fantasmaNapoli ha fame di irrealtà. Forse perché i suoi abitanti vivono una realtà a volte così dura che è meglio fuggire nella fantasia. O forse al contrario, perché conoscono la realtà così a fondo, e sanno quanto può essere assurda e imprevedibile (ci sono più cose in cielo e in terra…). Sta di fatto, che gli scrittori napoletani sembrano avere una naturale propensione al fantastico. Senza neanche voler risalire ai classici – i fantasmi di Eduardo, le meraviglie di Basile, i miracoli di San Gennaro – basti pensare alle recenti sperimentazioni metaletterarie e autofiction di Domenico Starnone, ma anche ai più giovani Cristiano de Majo, autore di un esemplare metaromanzo (Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico), e Aldo Putignano, curatore addirittura di un’Enciclopedia degli scrittori inesistenti

Non è un caso allora, anche se è stato un risultato nient’affatto programmato, che degli autori di questo Scrittori fantasma, un piccolo capolavoro di neo-irrealismo, ben sei su otto tra curatori e scrittori, siano napoletani. A partire da Piero Sorrentino e Massimiliano Virgilio, che firmano la trasmissione radiofonica Zazà, e hanno avuto l’idea. Un’idea semplice: spesso i personaggi dei libri sono scrittori essi stessi, e quindi capita che nella vicenda siano nominate le loro opere, ma altrettanto spesso non si va al di là del titolo e di qualche particolare. Sappiamo ad esempio che Arturo Bandini, protagonista della saga di John Fante, scrive Il cagnolino rise, ma non ne conosciamo la trama; dai saggi di Morelli, Cortàzar riporta solo stralci; mentre dei libri scritti dai romanzieri inventati da Borges ci sono arrivate le sue recensioni e basta; e dei racconti citati a frotte in Pynchon o David Foster Wallace, neanche quelle. Leviamoci lo sfizio allora, si sono detti Sorrentino e Virgilio, scriviamoli noi; o meglio, facciamoli scrivere ai nostri autori preferiti: ed ecco Scrittori fantasma (Elliot edizioni, pag. 190, euro 18.50). Insomma, un libro che parla di libri che stanno in altri libri; scrittori che fingono di essere altri scrittori che sono stati immaginati da altri scrittori ancora. È quella che in gergo si chiama metaletteratura, e che puzza da lontano di giochino intellettuale, onanistico e autoreferenziale. Ma lo è? No, per lo meno non in questo caso: perché la spinta non viene dall’ego degli scrittori, ansiosi di misurarsi con i maestri (che ci sarebbe anzi da scappare per la paura), ma dalla curiosità di lettori, da un desiderio frustrato.

Giusi Marchetta parte con un superclassico: Il pesciolino nascosto, “formidabile libro di racconti” scritto dal fratello del giovane Holden, il quale poi va a Hollywood “a sputtanarsi”. Ma di che parla l’eponima short story? Giusi ce ne rivela qualche particolare, ma si guarda bene dallo scriverla tutta: segue piuttosto le vicende di Daniel Caulfield, che in effetti cede a più di un compromesso con lo studio system, accettando di scambiare nella sceneggiatura il pesciolino con un più popolare cane, con tutte le ridicole conseguenze del caso.

Maurizio Braucci è l’unico che esegue il compito alla lettera: racconta la storia immaginata dal console Geoffry Firmin, protagonista di Sotto il vulcano di Malcom Lowry. Ma anche qui rimaniamo fregati perché, siccome nel libro-padre il console muore, il libro-figlio è incompiuto: la vicenda, un’avvincente spy story, si interrompe sul più bello, mannaggia.

Giuseppe Montesano è invece autore di un pezzo debordante, magnifico: sulla scorta del Bolaño de La letteratura nazista in America, immagina un avvocato che abbia, o millanti di aver, ricevuto dallo stesso genio cileno l’invito a scriverne una versione nostrana. Ecco allora Il pensiero liberal-nazista in Italia, una grottesca galleria di autori e teorie tutti da ridere; sennonché un po’ alla volta, orrore, vediamo emergere i protagonisti e i luoghi comuni dei nostri ultimi anni da incubo. Dietro pseudonimi a prova di querela, le identità appaiono a volte immediate altre meno, e la sfida casomai sarebbe sgamarle tutte: chi sarà l’economista nano Edmondo Trommetta? Chi il romanziere Pierangelo Perraratto? E chi il politico Grande-Papa che ritiene di essere immortale?

All’opposto, Valeria Parrella scrive il pezzo più breve, ma anche il più coraggioso: si cala nei panni di Jaromir Hladìk, che nel Miracolo segreto di Borges sta per essere giustiziato, quando Dio ferma il mondo per consentirgli di finire I nemici, una tragedia in tre atti, in versi. E la Parrella, miracolo, si mette a comporre esametri: che sono brutti, lo ammette lei stessa, anzi lo fa apposta. Per rendere perfetta la mimesi – lei, napoletana dalla prosa scarna – con un ampolloso poeta ebreo di Boemia che non è mai esistito.

E dopo il romano Lorenzo Pavolini, che dona un talento da scrittore al famoso scrivano Bartleby di Melville, chiude il milanese Marco Rossari. Il quale, traduttore di professione, scavalca le impervie montagne della metaletteratura per approdare negli inesplorati territori della metatraduzione. Si inventa cioè un personaggio che si chiama Marco Rossari e fa il traduttore come lui, ma non è lui, perché vive in un mondo parallelo in cui Nathan Zuckerman è uno scrittore reale e Philip Roth uno dei protagonisti dei suoi libri. Rossari-personaggio smania per tradurre Zuckerman (come Rossari-autore smania per tradurre Roth) e decide di cimentarsi con l’ultimo capitolo del suo capolavoro, Carnovsky. Addirittura, le ultime righe sono tradotte due volte, e si leggono su due colonne parallele, perché Rossari-personaggio ci tiene mostrare le differenze rispetto all’interpretazione ufficiale. Una fantasia così sfrenata che ci viene da nominarlo, a Rossari-autore, napoletano ad honorem.

(Versione integrale dell’articolo uscito oggi sul Mattino di Napoli)

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...