Oroscopo 2013 (parte seconda)

jarrett copE quindi, non è successo niente, vabbè. Se siamo qui a raccontarcela (se siete qui a leggervela, ché io scrivente sto ancora prima del guado, tra color che son sospesi, un prosciutto, via) vuol dire che per l’ennesima volta il mondo è sopravvissuto, e a che prezzo. Ergo, hanno ancora più valore e danno ancor più responsabilità queste due pagine di oroscopo (venghino siòri venghino, per la prima e ultima volta su blouappe) senza pianeti, dove eravamo rimasti, ah sì giusto, a metà.

LUGLIO. A Umbria Jazz il concerto principale è quello di un supergruppo formato da Rihanna alla voce (?), Giovanni Allevi al piano, Keith Richards alla chitarra, Sting al basso e George Harrison alla batteria – ma no, non è veramente lui, è un pupazzo dentro al quale c’è il Pulcino Pio. Per non cadere nello scontato evitano il repertorio jazz e suonano pezzi come Knockin’ on heavens door, Jingle bells, ‘O surdato nnammurato; sempre per evitare banalità, gli arrangiamenti non sono jazz ma ricalcati sugli originali.

Antidoto: KEITH JARRETT, SLEEPER, ECM. Dagli archivi salta fuori questo doppio live in Tokyo del 1979: se mai sono esistiti i supergruppi, la cosa si è verificata solo quando non erano consapevoli di essere tali. Jarrett era già Jarrett, beninteso (la svolta di Colonia è del ’75) ma Garbarek e Danielsson incominciavano ad esserlo proprio con quelle incisioni. Era il quartetto (nord)europeo, gli anni ’70 erano agli sgoccioli ma qui si sente ancora tutto quel meraviglioso coraggio: cavalcate free-prog di mezz’ora, voglia di provare a inventarsi ogni volta qualcosa di diverso, polistrumentismo e attitudine a non prendersi troppo sul serio (ve lo vedete il venerabile Jarrett che suona flautino e percussioni?). La verità, il mondo è finito il 6 gennaio 1980: da allora viviamo tutti all’inferno senza saperlo.

banda odori copAGOSTO. Alla sagra della pastafattammano e salsicciallabbrace – dovunque voi siate, sicuramente ce n’è una – la banda del paese attacca a suonare un repertorio strano. Dopo un bel po’ vi accorgete con orrore che è lo stesso repertorio del supergruppo di cui sopra, solo riarrangiato in chiave jazz. Dopo un altro po’ vi rendete conto con altro orrore che stanno suonando in playback.

Antidoto: ORIO ODORI, LA MIA BANDA, MATERIALI SONORI. La sua banda, cioè Banda Improvvisa…

(Era l’incipit della mia rubrica Caravan, su Blow Up di gennaio. Continua in edicola)

TAPPE SUCCESSIVE

santtana copLUCAS SANTTANA, O DEUS QUE DEVASTA MAS TAMBEM CURA, MAIS UM DISCO

ANDRE’ MEHMARI, VEREDAS, EGEA

VIAGGIO IN DUO, SECONDO NOI, POLOSUD

LOUIS SCLAVIS ATLAS TRIO, SOURCES, ECM

mehmari copViaggio-In-Duo-cop         sclavis cop

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