Il meglio del 2013

(E basta con le classifiche di fine anno, no? Allora, su Giudizio Universale abbiamo fatto questa cosa: le classifiche dell’anno prossimo. Il top del 2013: immaginato, inventatissimo. Pensate che ne so, a un’idea di Borges, però messa per iscritto da Boldi. E qua ci stanno i tre pezzulli miei (per la prima volta, credo, mi cimento anche con il cinema (ovviamente quello per  bambini)))

MUSICA ETNICA
Aa.Vv. (a cura di Mauro Pagani), Occupy World Street, Ricordi
Il genio febbrile di Mauro Pagani, reduce dalla direzione musicale di Sanremo (ma le incisioni risalgono a mesi prima) se ne esce con un progetto di tutt’altra specie: un capolavoro, per idea e per realizzazione. La perfetta sintesi di Alan Lomax e Marc Augé: vere registrazioni sul campo, di musicisti ignoti appartenenti alla più diverse culture, senza né filtri né suggerimenti – come nell’epoca d’oro dell’etnomusicologia – però effettuate non in luoghi esotici ma per le strade di una metropoli occidentale – ispirandosi all’antropologia “della vicinanza” dello studioso francese. Il mondo in una strada, come allude il titolo engagé. E quindi il quartetto ungherese che si lancia in danze dispari a velocità folle; il fisarmonicista tedesco, one man band che aziona grancassa piatti e altro con un sistema di leve e pedali, e canta le hit del primo dopoguerra o i classici napoletani riarrangiati a tango; gli immancabili zingari con un trombettista virtuoso in assoli post-bop; il turco solitario con il suo saz, ma elettrificato e distorto per fare cover strumentali di Hendrix; il bluesman con la voce arrochita e il fingerpicking tirato a lucido; l’immancabile suonatore di bicchieri, l’inevitabile pizzica, ma poi persino un mezzosoprano lirico…
E non è tutto: come bonus, un cd interamente dedicato al remix. Una rielaborazione dei materiali appena ascoltati, affidata ai più intelligenti in circolazione tra dj ed “elettronicisti”: Ricardo Villalobos, Robert Miles, Mattew Herbert e via sperimentando. Ma le sorprese non sono finite, forse, perché nei ringraziamenti compare una sfilza apparentemente incongrua di grandi nomi: Bill Frisell, John Renbourn, Rabih-Abou Khalil, Márta Sebestyén, Daniele Sepe, Paolo Fresu, Antonelli Salis… e Severino Gazzelloni, il mitico flautista che si ricorderà protagonista di una beffa, una prova del non-ascolto dei passanti: travestito da musicista ambulante non venne riconosciuto per una giornata e raccattò pochi spiccioli. E se fosse tutto uno scherzo?
FILM ANIMAZIONE
Cappuccetto Rosso 3, di Alejandro González Iñárritu, Usa, 99 minuti
Una serie incredibile di prime volte. La Disney tra i tanti classici non aveva mai (e dire che il barile delle favole lo ha ben grattato) fatto Cappuccetto Rosso, se non in cortometraggio. Qui rimedia, ma tramite la longa manus della Pixar: altra sorpresa, non erano loro che avevano giurato guerra al “tratto da”? Infine, l’esordio animato diIñárritu. Chi ha apprezzato il ritmo e l’intreccio (sic) di Rapunzel, misurando la notevole distanza non solo dal prototipo Biancaneve ma anche da rifacimenti molto più moderni come La bella e la bestia, si prepari a un altro balzo in avanti qui: tre storie di tempi e luoghi diversi si intersecano, nel più puro stile del regista di Amores perros, 24 grammi e Babel. La vicenda di Cappuccetto, quella dei tre porcellini, quella (lunga secoli) del lupo mannaro: è lui il fil rouge tra le due precedenti, e il vero protagonista di questo noir appena appena mascherato. Il finale, anche se copiato dalla riscrittura in versi che ne fece Roald Dahl, sorprende sempre: ed è più cattivo che mai.
LIBRO INTERATTIVO
Karen Russell, The show is going on, Pound
Qui siamo alla fantascienza al quadrato, all’apoteosi del futuribile. Anzi con Karen Russell, già autrice di perturbanti distopie, il futuro è bell’e arrivato: sia nella forma che nel contenuto. Partiamo da quest’ultimo: il filone è quello post-apocalittico-post-tutto, nel senso che tutto quanto di peggio poteva succedere è già successo. Ma con una differenza che nessuno, a ci pare, ha mai osato immaginare: la razza umana si è estinta. Però, guarda un po’, non si è estinta la vita: in pochi giorni, o in poche pagine che condensano milioni di secoli, si ripercorre l’evoluzione, o si immagina una evoluzione alternativa – siamo alla fantabiologia. I sopravvissuti, o nuovi abitanti che siano, sono i prevedibili scarafaggi, qualche altro insetto, molte specie diverse di anfibi, per qualche motivo nessun uccello o creatura volante, delle iguane mutanti e altri strani rettili, pochi mammiferi di piccola taglia (soprattutto topi, chi altri?). Queste bestie interagiscono tra loro, e parte una trama, ma il colpo d’ala è che non sono antropomorfizzate (Russell è agli antipodi della metafora alla Orwell), eppure la storia è coinvolgente, convincente.
E ora, il meglio: The show is going on appare solo in formato di libro elettronico o di app per smartphone e tablet, perché è interattivo. La storia si sviluppa a bivi, come un labirinto che prevede anzi richiede la partecipazione del lettore-utente: molto più difficile da spiegare così, in teoria, che da leggere (giocare?) in pratica. In più, è multimediale: mentre si va avanti le pagine sono alternate a visionari montaggi di Bansky, che appaiono nei momenti più impensati, e il tutto è accompagnato dalla musica sghemba di John Zorn. Dopo tanto discutere sul futuro dell’editoria, sulle nuove forme del libro, e-book enhanced-book no-book, ecco la risposta definitiva. Dopo questo, cosa?
Annunci

2 commenti on “Il meglio del 2013”

  1. rbernascone ha detto:

    Caro Dario,
    in Cappuccetto Rosso 3 non hai visto anche qualche citazione dai racconti di Angela Carter? A me è parso che il finale fosse tratto pari pari da “Lupo-Alice”.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...