Forza Italia

Ah, io ascolto solo musica italiana. Ma che fine hanno fatto quelli che dicevano così? Si sono estinti allo scadere degli anni ’80? (E pensare che c’è chi li rimpiange, gli eighties). Comunque, pure io ascolto quasi solo musica italiana, e ve lo dimostrerò con questa caravan spaziotemporale. Forza Italia quindi, tanto più che ora si può dire, no? No? Perché ha detto che per risolvere la sua crisi politica dobbiamo recuperare lo spirito di Forza Italia? Se c’è una parola che stona, è spirito. Ma pure il nazionalismo, vedrete, ci azzecca poco, perché ogni tappa di questo viaggio tra i campioni della musica italiana prevede una sosta all’estero o un consistente apporto straniero. Cominciamo dunque.

Uno. E cominciamo proprio dall’ovvietà più stracciata, il genio italico multiforme, defunto e barbuto, al solo sentire nominare il quale folle oceaniche cadono in deliquio nei sei continenti: Pavarotti? Nooo, peggio: Leonardo. Proprio lui, il messere da Vinci, e siamo veramente al luogo comune da seconda media, il Rinascimento e lo splendore che ne seguì. Solo che: ma voi lo sapevate che Leonardo oltre che pittore, scultore, scrittore, inventore, e templare ovviamente, era anche musicante? Io no, sinceramente, e il motivo forse è che non lasciò nulla di scritto, in campo musicale: insomma non era un compositore ma un interprete che, raccontano i suoi contemporanei, “con una lira da braccio con la cassa armonica a forma di testa di cavallo, progettata e costruita da lui stesso, improvvisava nelle feste, nelle celebrazioni e nelle cerimonie”. Me lo immagino davvero, ai matrimoni o nei festival estivi, lanciarsi in assoli nel mezzo di scatenate jam session a base di pive e Chianti, magari strizzando l’occhio a Monna Lisa che lo adorava confusa nel pubblico. Non lo ignoravano invece Eduardo Paniagua e i suoi sodali dell’ensemble Mùsica Antigua, che abituati a questi viaggi nel tempo, sono partiti proprio dai disegni di Leonardo per arrivare a registrare L’amore mi fa sollazar. Il titolo riprende un proto-rebus dello stesso genio toscano (ah già, era pure enigmista) che aveva disegnato l’amo affianco a uno spartito con le note Re Mi Fa Sol La… capito che spiritoso?

(Era l’incipit della mia rubrica Caravan, sul numero di maggio di Blow Up. Continua in edicola)

TAPPE PRINCIPALI

Eduardo Paniagua, L’amore mi fa sollazar. Concierto de música renacentista para instrumentos disenados por Leonardo da Vinci, Pneuma

Three Lower Colours, First Take, Caligola records

Anna Cinzia Villani e MacuranOrchestra, Fimmana, mare e focu!, AnimaMundi

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...